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sito ufficiale |
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Ridente centro dell’Agrigentino,
Bivona dista a circa 54 km. dal capoluogo di provincia e a 90
km. da quello di regione a un’altitudine di 503 metri sul
livello del mare. Immersa nei verdi boschi dei Monti Sicani,
nell’alta valle del fiume Magazzolo, la cittadina conta oggi
circa 5000 abitanti.
Fondata sotto il dominio arabo, Bivona è attraversata dai fiumi
Magazzolo e Alba, che fino al 1847, quando venne costruita la
Strada Nuova, scorreva all’aperto. Il suo clima mite, con
temperature che oscillano tra i 5° e i 18° d’inverno ed i 20° ed
i 35° d’estate, la rendono piacevole in tutto l’anno.
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LE
STRUTTURE RICETTIVE DI BIVONA |
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PARCO DEI MONTI
SICANI |
Il "Parco
dei monti Sicani", quinta area naturale protetta dell’isola, a
cavallo tra le province di Agrigento e Palermo, raggruppa
quattro preziose riserve ricadenti nella valle del Sosio,
Palazzo Adriano, Monte Carcaci, Monte Genuardo e Monte Cammarata.
Le sedi del parco sono state individuate nei comuni di Bivona e
Palazzo Adriano. Dodici i Comuni coinvolti.
I Monti Sicani, rilievi calcarei con quote che superano
generalmente i 1.000 m s.l.m., sino ai 1.578 m di Monte
Cammarata ed ai 1436 di Monte delle Rose, presentano una
notevole complessità di ambienti e microclimi, da cui scaturisce
una grande ricchezza floristica e di situazioni forestali.
Dal punto di vista botanico è stata infatti rilevata la presenza
di oltre 700 specie vegetali di cui una quarantina endemiche.
Link sito Parco dei Monti Sicani:
http://www.parcodeisicani.it |
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Famosa per la sua “Pescabivona”,
che costituisce uno dei principali prodotti della sua economia e
che offre agli occhi del visitatore un paesaggio ancor più
suggestivo durante l’estate con i suoi profumi e i suoi colori;
Bivona è un ricco centro agricolo con innumerevoli uliveti,
vigneti, agrumeti, mandorleti.
Il suo territorio viene caratterizzato dalle conifere con
sottobosco della macchia mediterranea, erbe aromatiche e
officinali.
Sempre in maggior crescita è l’artigianato che vede la
produzione di mobili, sculture ed oggetti in legno, manufatti in
ferro battuto, piatti in terracotta dipinti a mano e in
particolare la famosa “Sedia Bivona”. |
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