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Il Comune di Bronte, col suo territorio di 24.990 ettari che si
estende da un'altitudine minima di m. 380 ad una massima di mt.
3.112, tra i più estesi della provincia di Catania. A Bronte
vive una popolazione di circa 20.000 abitanti. L'abitato,
ubicato sopra un pendio lavico della zona nord-ovest dell'Etna,
domina la valle del Simeto. Da qualunque parte si volga lo
sguardo si offrono all'osservatore le immagini della
lussureggiante e variegata campagna siciliana, che, senza
soluzione di continuità si proietta, assolata e quieta, verso il
cielo.
Il territorio di Bronte sicuramente uno dei più singolari tipi
naturali, soprattutto in considerazione della sua variegata
produzione agricola. Ulivi, aranci, siepi di fichi d'India,
mandorli, castagni, noccioli, viti, peri e pistacchi convivono
su un suolo contraddistinto da terre vulcaniche e argillose.
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LE
STRUTTURE RICETTIVE DI BRONTE |
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Anche dove successive eruzioni
hanno ricoperto il territorio di dura roccia lavica, i contadini
brontesi, sfruttando gli insegnamenti degli antichi dominatori
arabi, tramandati da padre in figlio, sono riusciti ad
impiantare alberi di pistacchio, che proprio sulla roccia lavica
crescono rigogliosi: anzi, proprio in questo habitat, proibitivo
per ogni altro tipo di vegetazione, si produce la migliore
qualità di pistacchio presente sui mercati mondiali. Non
crederemmo neppure che in questi luoghi così ospitali e quieti
abbiano impresso le orme gli eserciti di bellicosi popoli, che
tante volte hanno bagnato di sangue le nostre terre. Nincute
timore il tremendo vulcano, 'l’arciprete in tunica bianca", che,
offrendo al paesaggio la sua immagine più maestosa, riesce
persino gradevole e piacevolissimo compagno: eppure sovente la
sua ira ha devastato i miseri insediamenti dei nostri avi,
rubando per sempre alla storia le prime timide manifestazioni di
organizzazione civile delle genti etnee. |
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