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sito ufficiale |
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Cammarata è un comune della
provincia di Agrigento dalla quale dista poco più di cinquanta
chilometri. È posto ad un’altezza di circa 700 metri sul livello
del mare, nella zona più elevata dei monti Sicani, alle pendici
nord-orientali del monte Cammarata (1578 metri).
LA STORIA E I MONUMENTI
Diversi studiosi sostengono l’origine del paese anche
precedentemente al periodo arabo. È certo che l’attuale
struttura si sia sviluppata durante il periodo normanno, quando
il territorio ed il castello vennero donati dal Conte Ruggero d’Altavilla
alla sua consanguinea Lucia “ De Camerata “, che insieme al
figlio Adamo li possedette fino al 1154. A lei si deve la
costruzione della vecchia chiesa di Santa Maria di Gesù.
Dopo la loro morte la città appartenne probabilmente al regno
demanio per circa un secolo, sino a quando venne concessa dal Re
Manfredi a Federico Maletta . In seguito e fino all’abolizione
della feudalità, per la ricchezza e vastità del territorio,
Cammarata è ambita e dominata da diversi nobili famiglie: i
Vinciguerra, i Moncada, gli Abatellis , i Branciforti.
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LE
STRUTTURE RICETTIVE DI CAMMARATA |
Hotel
Villa
Giatra ***
Contrada
Passo
Barbiere
SS. 189
0922 905200 0922 905200
Agriturismo
Casalicchio
di
Borsellino
F. ****
Contrada
Casalicchio
0922/908144 0922/908144
Hotel
Halykos
***
Via
Bonfiglio
0922/904296 0922/904296
Agriturismo
Colle
dei
Venti di
Lo Re
Contrada
Casalicchio
0922/908129 0922/908129
Luce di
Luna
Camping
Village
Località
Piane
338 2255905
338 2255905 |
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| IL
CASTELLO DI CAMMARATA |
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Costruito nel secolo XIII, fu
dimora dei Signori di Cammarata. A seguito di crolli, avvenuti
in epoche diverse, è rimasto ben poco dell’intera struttura:
alcuni muri perimetrali, una parte dell’antico edificio, oggi
sede dell’Istituto religioso “Figlie di Maria Ausiliatrice” e la
torre. Dopo la fine del feudalesimo sorse una controversia fra
gli eredi dei Signori ed il Comune per contendersi la proprietà
del Castello. Successivamente si giunse ad un compromesso, per
cui toccò al Comune una parte di esso, precisamente la torre,
che fu utilizzata come carcere mandamentale fino agli anni 70.
In seguito l’intera struttura è stata considerata patrimonio
architettonico da salvare, ed è stato oggetto fino a qualche
anno fa di interventi di restauro e consolidamento. Oggi la
torre, che è la parte meglio conservata, in attesa di istituirvi
un museo permanente, è utilizzata per l’allestimento di mostre e
manifestazioni varie.
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