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Joppolo Giancaxio, come diceva, nel
1904, un suo illustre abitante, il Dottor Pietro Imbordino, è
"un microscopico paese, di cui, ahimè, appena sanno la posizione
topografica gli abitanti dei paesi finitimi, ma chi ne è
lontano, nemmeno il nome ne conosce, e se sia in Sicilia o in
altra recondita contrada del mappamondo".
E' posto sul versante centro meridionale dell'isola; confina con
i territori comunali di Agrigento, Raffadali, Sant'Elisabetta,
ed Aragona.
Collocato fra un'altitudine massima di 450 metri ed una minima
di 105, il territorio occupa una superficie di 20 Kmq ed è
attraversato dal torrente Akragas.
Come per tanti altri paesi, è difficile trovare una data in cui
collocare la fondazione. Sicuramente sorse nel XVII secolo,
quando sotto l'auspicio dei baroni e signori di terre, venne
attuata la colonizzazione dell'interno della Sicilia.
Con la costituzione di un nuovo centro i signori acquisivano
tanti voti in Parlamento, quanti erano i nuovi territori con
vassallaggio infeudati. Si attribuisce al 1696 la data di
fondazione di Joppolo Giancaxio ad opera di Calogero Gabriele
Colonna, Duca di Cesarò, il quale nei suoi feudi di Giancascio e
Realturco eresse il casale. |
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LE
STRUTTURE RICETTIVE DI IOPPOLO GIANCAXIO |
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Non si può negare però l'esistenza
di nuclei di abitanti in quelle terre già in periodi più
lontani; alcuni storiografi infatti fanno risalire tali
insediamenti al periodo arabo, basandosi sull'etimologia, forse
orientale, dei due feudi nei quali fu eretto il Paese.
Realturco proverrebbe da Rahal (= villaggio, terra, casale)
mentre Giancaxio da Jan e càscr (= castello) cioè Castello di
Gianni.
Il nome Joppolo si pensa sia un omaggio del Duca di Cesarò alla
moglie Rosalia Joppolo e tale tesi è convalidata dal fatto che
esiste in Calabria un altro paese chiamato Joppolo, in ex
possedimenti di tale famiglia nobile. Al suo nascere, il nuovo
paese " fu popolato da 305 abitanti, secondo il primo censo
statistico dei libri regi, fra vassalli e coloni attirati dai
paesi vicini, nonché i soliti bravi alla Donrodrighiana, giusta
le usanze feudali del Medio Evo, in cui imperavano la forza e il
sorpruso…. E per tal modo il Colonna acquistò il titolo di
Barone di Joppolo", sempre secondo il Dottor Imbrodino.
L'economia era basata sull'agricoltura, alle dipendenze del
Duca, attraverso il sistema del bracciantato, allora molto
numeroso.
Le terre venivano concesse a "censo" o in "gabella" ; in tal
modo i contadini autonomi spesso divenivano degli schiavi del "Gabelloto"
o del "Campiere" quando non riuscivano, a causa dell'annata, a
pagare quanto dovuto.......... |
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