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sito ufficiale |
Aci Bonaccorsi è un piccolo Comune
della Provincia di Catania, con popolazione di 3.092 abitanti su
un territorio di 170 ettari, che si estende sulla collina
litoranea a 362 m. di altitudine, in dolce pendìo dall'Etna
verso il mare. Distante appena 13 Km. dal Capoluogo, il suo
clima mite, tipicamente collinare, il verde rigoglioso dei
giardini di agrumi, di vigneti, di frutteti caratterizzano
questo paese come tranquilla e godibile località residenziale
alle porte della grande città.
Le origini storiche di quello che nei "riveli" delle visite
pastorali del 1624, conservati nell'archivio storico della Curia
arcivescovile di Catania, veniva chiamato "Quartiero delli
Bonaccursi di Jaci" vanno fatte risalire alla preesistenza di
tre primitivi nuclei abitati consistenti in piccoli gruppi di
case distinti e nettamente separati, sebbene non superassero la
distanza di non oltre un cinquecento metri l'uno dall'altro. Per
questi tre "originari" insediamenti, denominati "Battiati", "Pauloti"
e "Sciara", che daranno vita agli omonimi quartieri non si può
fissare una data di nascita precisa.
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LE
STRUTTURE RICETTIVE DI ACI BONACCORSI |
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bed & breakfast |
Rose House's |
visita |
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ospitalita conventuale |
Casa dei Giovani |
visita |
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Tuttavia, è possibile pensarla
successiva allo storico e traumatico avvenimento della colata
lavica del 1408. Solo più tardi l'arcaico nucleo assunse una
conformazione più unitaria con il collegamento di altre due
"contrade", "Piazza" e "Lavina", sorta anche quest'ultima sulla
colata lavica del 1408 e inizialmente "luogo di Eremiti".
La "Piazza", situata in posizione più bassa e centrale, ben
presto funge, di fatto, da raccordo tra gli altri agglomerati.
La sua origine rimane ancora oggi la più problematica, data la
presenza di un elemento importante e fuorviante nello stesso
tempo. In essa sorge, infatti, una chiesa dedicata a Santa Maria
della Consolazione e a Sant'Antonio Abate, la cui ultima
costruzione risale al 1716, ma sul cui portale, però, una
sintetica epigrafe parla di "anno mille". Probabilmente il
significato dell'iscrizione va dimensionato all'indicazione di
"chiesa molto antica", originariamente ubicata di fianco al
letto di un torrente (oggi incanalato sotto la strada) che era
costellato lungo il suo corso da altre chiese e che sicuramente
costituiva un cammino molto frequentato per gli antichi abitanti
del "Bosco di Jaci" (Acireale).
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