|
sito ufficiale |
|
Assoro è una cittadina di origine
antichissima.
Si erge sul Monte "La Stella", a 900 metri di altitudine nella
provincia di Enna in Sicilia.
Agli albori della storia assorina le abitazioni sorsero sulle
colle, nelle zone "Seggio", "San Giuliano" e più in alto in zona
"Rito", dove è stato costruito il castello.
I Sicani, venuti dall'Africa, sono stati i primi abitanti ma
Assoro fu fondata dai Siculi (probabilmente indo-europei). Dopo
il loro avvento, questo luogo divenne un crocevia di popoli, dai
Greci ai Cartaginesi, ai Romani. Lo dimostrano anche i numerosi
ed interessanti reperti archeologici rinvenuti nel territorio ed
oggi custoditi nel museo di Siracusa. Lo storico Diodoro Siculo
scrisse che Assoro fu l'unica città sicula che sostenne la
potente Siracusa, dal 404 al 260 a. C., soprattutto quando
questa combatté contro i Cartaginesi, gli Etruschi e i Greci. In
cambio la città di Siracusa diede possibilità ad Assoro di
battere moneta propria.
L'antica Assoro fu Stato indipendente, ebbe proprie leggi,
propri culti, proprio calendario religioso. Ma della storia di
questa bella ed antica cittadina, scrisse molto anche Cicerone
ne "Le Verrine", in cui racconta di un episodio che vide
protagonisti gli "assorini" contro il pretore romano Verre, il
quale, noto per i suoi innumerevoli furti di opere d'arte,
divenuto governatore di Sicilia tentò di rubare la statua del
dio Chrisas dal Tempio di Assoro. Conoscendo il grande culto
degli assorini per il dio Chrysas, Verre non andò personalmente
a rubare la statua ma inviò i suoi uomini che però furono
scoperti dalle guardie e costretti alla fuga.
|
|
|
LE
STRUTTURE RICETTIVE DI ASSORO |
| |
| |
B&B La Casa dell'Artista
C.da Sparagio, Assoro (En)
Tel.: 0935 667039
Cell.: +39 339 6273147 / +39 334 6340314
www.beblacasadellartista.it E-Mail: info@beblacasadellartista.it
|
|
| |
|
La frase "Viri Fortes et Fideles",
scritta da Cicerone riferendosi agli assorini, è riportata
ancora oggi nello stemma di Assoro, caratterizzato da tre monti
italici illuminati da una stella. E' identico a quello dei
Benedettini di Catania, che ressero Assoro per circa un
millennio.
Nella valorosa storia di questo centro si ricorda anche la
rivolta contro i musulmani che avevano invaso il territorio,
divenendone padroni. Nel 1061 Assoro accolse a braccia aperte il
Conte Ruggero, il normanno. Guglielmo II, detto "il buono",
discendente di Ruggero, e la zia Costanza, Signora di Assoro
decisero di dotare la cittadina di un nuovo tempio, la Chiesa di
San Leone. Al periodo normanno succedette quello svevo e poi
quello angioino contro cui, per i torti e le angherie subiti, si
scatenò in tutta l'Isola la famosa battaglia dei Vespri
siciliani, a cui gli assorini parteciparono attivamente.
Cacciati gli angioini, in piena epoca aragonese Pietro I
d'Aragona portò in Sicilia numerosi cavalieri e nobili famiglie
spagnole al seguito, tra cui quella dei Valguarnera alla quale
di Assoro furono affidati tre feudi e il diritto di dimora al
castello.
Il quartiere d'ingresso del paesino è "Piano di Corte" che,
nonostante oggi sia il più nuovo, un tempo fu il primo
insediamento dell'uomo ad Assoro.
Assoro conta circa 5.300 abitanti, di cui meno di un migliaio
vive nella frazione San Giorgio, che si trova a circa 7
chilometri da Assoro, alle porte del piccolo paese di Nissoria
di cui dista circa 2 chilometri. |
|