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sito ufficiale |
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A circa 40 Km da Palermo,
percorrendo la strada statale che conduce a Corleone si trova,
immersa nell’omonimo bosco, la borgata di Ficuzza. Il territorio
che lo circonda, abitato sin dalla preistoria, reca tutt’ora i
segni di antichissime civiltà, agevolate nel loro insediamento
dalla stessa struttura morfologica del terreno che offriva oltre
che acqua e cibo, anche un rifugio sicuro ricavato dagli
anfratti della Rocca Busambra (1915 m.).
Questo imponente massiccio calcareo, unico presente, si affaccia
su una enorme distesa verde ricca di valli e torrenti nella
quale trovano possibilità di vita innumerevoli specie animali e
vegetali. Dalla sua estremità è possibile ammirare per intero la
superficie boschiva (oggi Riserva naturale gestita dall’Azienda
Foreste demaniali della Regione Sicilia) quantunque la stessa,
nel corso dei secoli, abbia subito un arretramento in favore
dell’agricoltura.
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LE
STRUTTURE RICETTIVE DI CORLEONE |
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Il Borgo |
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altre strutture ricettive
Antica Stazione Ferroviaria Ficuzza Turismo Rurale
tel 091.8460000
Località Ficuzza - Corleone (PA)
Belvedere Albergo
tel 091. 8464964 - 8464000
Contrada Belvedere - Corleone (PA)
Rifugio Alpino Val dei Conti Rifugio
tel 091.8464114
Contrada Val dei Conti - Ficuzza Corleone - Corleone (PA)
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Questo splendido paesaggio, nel
quale tutt’oggi è possibile cogliere l’avvicendarsi delle
stagioni, certamente ammaliò Ferdinando IV di Borbone, al quale
si deve non solo l’accorpamento di vari feudi in un unico bosco
ma anche la nascita di questo piccolo borgo: infatti fu nel 1798
che il re, in fuga dai tumulti di Napoli, scelse questo
territorio per adibirlo a Riserva reale di caccia, la sua
principale passione. I segni del suo passaggio sono già presenti
nell’obelisco che è l’accesso a Ficuzza: la dicitura che esso
reca, indirizza il visitatore verso quella “ regias aedes “ che
resta oggi l’impronta più tangibile della sua presenza. Il re,
infatti, non trovando nei territori circostanti nessuna masseria
che potesse ospitare lui e tutto il suo seguito, fece progettare
e costruire un palazzo che gli servisse non solo da residenza,
ma anche per condurre la brillante vita di corte cui era
abituato. E chi oggi visita Ficuzza non può fare a meno di
notare la magnificenza della “ Real casina di caccia “
incastonata in quello splendido paesaggio naturale che le fa da
cornice e che rende la borgata fuori dal tempo e dai frenetici
ritmi quotidiani |
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