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Giuliana comune dell’entroterra
siciliano, in provincia di Palermo, ubicato su un colle a 736 m.
s.l.m. Le strade che arrivano a Giuliana confluiscono in piazza
Madonna Pompei, nella zona di espansione nord, che percorrendo
via Giovanni XXII, Viale Kenedy, via Principe Colonna o via
Palermo si arriva in via Roma , nel centro storico, dove sono
ubicate la quasi totalità delle chiese, tutte aperte al culto.
Già percorrendo via Principe Colonna o via Palermo si nota
l’impostazione arbo-normanno del centro storico, con le vie
strette e tortuose e da via Roma, non lontano e il castello a
sormontare il centro abitato.
Il territorio ha una morfologia in prevalenza collinare, con due
rilievi importanti : il San Marco a nord 756 m. s.l.m e la rupe
dove sorge Giuliana , si presta a varie colture quali
seminativo, oliveti, vigneti, non mancano aree boschive e
parchi, infatti l’economia giulianese è basata oltre che
sull’agricoltura, sulla zootecnia e sull’artigianato, con
attività connesse alla lavorazione del legno e del ferro.
Da un punto di vista geologico si può suddividere il suolo di
giuliana in tre membri principali:
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LE
STRUTTURE RICETTIVE DI GIULIANA |
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Un membro inferiore rappresentato
da materiali dolomitici e affiora con le testate dei suoi strati
sollevati lungo una linea avente direzione OSO –ENE, con
pendenza verso nord, questa parte sollevata ha una lunghezza di
circa 2 Km ed è limitata lateralmente da due faglie una che
determina il dirupo a sud del paese, l’altra nelle vicinanze del
Convento di Sant’Anna nell’omonimo parco.
Un membro medio, costituito da rocce eruttive e brecce , si
sovrappone all’inferiore a nord di giuliana, a est e a contatto
con una fascia milonitica.
Il membro superiore affiora a nord del centro abitato, in
contrada San Marco, con andamento quasi orizzontale, forma un
piccolo altopiano costituito di calcare bianco, che fino a meta
del 900 era estratto come materiale da costruzione.
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